Il teatro dovrebbe essere solo un incontro tra esseri umani... tutto il resto serve solo a confondere.
Ingmar Bergman
progetto URT
in primo piano

ottobre 2016

nasce a Moncalieri la

titolodiretta da

JURIJ FERRINI

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T186_1432©Marco_Caselli_Nirmal


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un nuovo inizio

Dal mese di dicembre 2015 e per tutta la stagione 2015-2016 riprenderemo il nuovo allestimento di un grande classico tardo romantico, Cyrano de Bergerac, l’intramontabile capolavoro di Edmond Rostand del 1897, un grande impegno produttivo realizzato con il Teatro stabile di Torino nell’autunno scorso con ben 10 attori in scena; uno spettacolo che ha registrato 4 settimane di sold out, battendo ogni record d’incassi della storia del piccolo Teatro Gobetti, gioiello teatrale del capoluogo piemontese, coinvolgendo oltre 5.000 spettatori. A questo grande spettacolo affiancheremo due riprese, preziose eredità del lavoro svolto prima del 31 dicembre 2014, due titoli che negli ultimi anni si sono rivelati ottime intuizioni produttive ed hanno suscitato grande interesse nel panorama teatrale; si tratta di Mandragola di Niccolo’ Machiavelli e Colpi di timone di Renzo La Rosa, commedia rimaneggiata e portata al successo dal grande Gilberto Govi.


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una nuova sfida…perchè?

Perché grazie alla micidiale svolta estiva che ha massacrato le compagnie teatrali di giro nel nostro sventurato paese, avrò ancora più determinazione a realizzare – senza compromessi – il teatro che amo: un teatro popolare, contemporaneo ed alto.

 

Mi spiego meglio: l’improvvida svolta “editoriale” imposta dal Mi.BACT nell’ambito delle compagnie teatrali verso la sperimentazione – atto di incredibile arroganza perfino in un paese non democratico – non fermerà me e i miei compagni di lavoro; ci spingerà anzi a difendere ancora di più la libertà d’espressione artistica e la diffusione del teatro d’attore, del teatro d’arte, del teatro classico e popolare in tutto il territorio nazionale; compito precipuo delle compagnie di giro. Sembra che la provincia italiana, dove vive la stragrande maggioranza dei nostri concittadini, non conti più nulla per i grandi centri urbani dove si concentra il potere di pochi.


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