“Il teatro dovrebbe essere solo un incontro tra esseri umani… tutto il resto serve solo a confondere.”
Ingmar Bergman

I DUE GEMELLI

Servendosi degli stessi meccanismi comici de “I due gemelli veneziani” del 1747, Natalino Balasso riscrive la commedia di Carlo Goldoni in chiave contemporanea, mantenendo intatta la sua struttura ma immergendo le disavventure di due gemelli nell’Italia degli anni ’70. Amplifica la profonda ironia di Goldoni dando vita a un’opera nuova, capace di offrire interessanti spunti di riflessione sul tema dell’apparenza. 

Lo spettacolo ha debuttato in PRIMA NAZIONALE al  53° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI,
riscuotendo un grandissimo successo anche al PLAUTUS FESTIVAL di Sarsina

LUCIDO

Capolavoro assoluto del drammaturgo contemporaneo argentino Rafael Spregelburd, Lucido parla di un’umanità che ormai ha perso ogni possibilità di accedere a una versione “reale” di ciò che è reale. Con misura e intelligenza Jurij Ferrini, nel ruolo di regista e attore, firma una regia dal tratto leggero, rispettosa di una nuova scrittura da scoprire scena dopo scena. 

Lo spettacolo debutta al TEATRO ASTRA DI TORINO – Stagione TPE, a dicembre 2019.

DOVEVATE RIMANERE A CASA, COGLIONI

Una prova d’attrice per un monologo sorprendente e catturante, che ha l’improntitudine e la crudezza dell’infanzia. Rodrigo Garcìa è un autore che è già divenuto un classico della nostra contemporaneità, perché i suoi testi consistono in una serie di ragionamenti scomodi, divertenti e disorientanti. In scena, Rebecca Rossetti, danzatrice e attrice molto apprezzata dalla critica per “Dovevate rimanere a casa, coglioni” e per gli altri allestimenti di Progetto U.R.T.

Ju

Jurij Ferrini presenta la nuova stagione 2019/2020

Ho avuto modo di vedere molte cose nuove in questo anno, spettacoli performativi, post-narrativi, di ricerca e sono profondamente grato verso quegli artisti che sanno fare arte a tale livello. Ho fatto esperienze che mi hanno sorpreso. Scioccato in qualche caso. Sicuramente mi hanno ispirato. Mi hanno sollecitato a cercare, a fare meglio. Ed ora che mi accingo a presentare la nostra nuova stagione sono più ricco di prima.

Progetto U.R.T. lavora molto più sui testi, classici e contemporanei – imprecisa e sommaria questa suddivisione – , che non sul movimento e l’azione senza parole o con poche frasi. Una cosa invidio ai performer, ai danzatori e agli interpreti che praticano questo teatro così meravigliosamente rarefatto: quando dicono un testo non feriscono mai il silenzio, elemento prezioso che permette di stagliare ancora di più ogni sillaba. Noi interpreti dobbiamo saper ascoltare il silenzio anche quando abbiamo da dire a memoria decine e decine di pagine scritte per la scena. Penso che questo sia un punto d’incontro tra tutte le forme di teatro. Rispettare il silenzio; la fissità nel movimento. Questa pulizia, questa precisione permette all’atto scenico di accadere. Il resto è molto meno importante.

Abbiamo davanti a noi un anno davvero pieno di impegni produttivi. Sono quattro le novità importanti che hanno debuttato o debutteranno in modo molto ravvicinato.
“I due gemelli” di Natalino Balasso, dall’opera di Carlo Goldoni ha preso vita partendo dalla splendida e prestigiosa cornice del Festival Teatrale di Borgio Verezzi; “Lucido” di Rafael Spregelburd debutterà il prossimo 4 dicembre al Teatro Astra di Torino, nella nuova stagione del TPE, proseguendo la tournée anche al Teatro Nazionale di Genova e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Poi, ci tufferemo su una commedia inedita, tanto spassosa quanto raffinata: “Le ultime ore dell’umanità” di Ade Zeno, un autore torinese vivente. Anzi, direi in ottima forma. 
E per concludere, entro l’anno 2020 contiamo di affrontare la più celebre commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”.

Molto lavoro insomma. La nostra offerta si moltiplica per dare il maggior contributo possibile al teatro italiano. Mai come in questo tempo c’è bisogno di bellezza, di divertimento puro, di grande teatro. La nostra semplicità affiderà con grande cura al testo e ai dettagli, il compito di evocare la fantasia ed emozionare il cuore  del nostro pubblico.

In 21 anni di attività abbiamo realizzato questi numeri

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