Ade Zeno, uno tra i migliori narratori italiani della sua generazione e finalista al Premio Campiello 2020, scrive con e per Rebecca Rossetti e Jurij Ferrini un testo nuovo, germinato gradualmente, dialogo dopo dialogo, scena dopo scena, attraverso un inconsueto confronto via Zoom tra attori, collaboratori e drammaturgo, tutti motivati da un’unica urgenza: trovare le parole e le forme giuste per esprimere una spaesante sensazione di disarmo, dolorosamente amplificata dal lungo isolamento.

Foto di © Stefano Roggero

I VIVI
scritto da Ade Zeno
con e per Rebecca Rossetti e Jurij Ferrini

luci e suono Gianandrea Francescutti
assistente all’allestimento Andrea Peron
promozione Chiara Attorre
produzione esecutiva per progetto U.R.T. Wilma Sciutto
foto di scena Stefano Roggero

*Lo spettacolo è stato scritto dall’autore appositamente per i due interpreti, con una modalità di lavoro inconsueta, durante i mesi del lockdown, tramite collegamenti via Zoom; nelle seguenti fasi di allestimento poi si è lavorato ad una costruzione collettiva. Per questo motivo non esistono crediti per regia e scenografia.

Janis e Liza sono due attori, ultimi superstiti della Mirabolante Accademia dei Folli Circensi, compagnia di giovani artisti decimata da una pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. La stessa Liza è stata contagiata dal virus, ed è riuscita a guarire per miracolo dopo mesi di terapia intensiva. Mentre la città in cui vivono sta lottando con un coprifuoco totale, i due si rinchiudono in un piccolo teatro, portando con sé lo stretto necessario per sopravvivere, ma soprattutto coltivando l’intimo desiderio di produrre un nuovo spettacolo, un’opera inedita, innovativa, scritta e diretta da Janis stesso con l’obiettivo di restituire sulla scena i conflitti e le speranze di un teatro in eterna crisi. In continuo divenire, il corpo a corpo tra Janis e il testo spingerà così l’attore a prendere gradualmente coscienza del suo rapporto non solo con l’arte cui ha sacrificato la vita, ma anche con l’idea stessa di realtà e immaginario.

Pensato come commedia – dialoghi serrati e paradossali al servizio di un ritmo incalzante – I vivi è un testo che ambisce a porre interrogativi scomodi, senza tuttavia rinunciare alla possibilità di divertire e di stupire con colpi di scena finali.

Pensato, scritto e allestito durante i difficili mesi del lockdown, I vivi è nato dall’esigenza di tentare un nuovo modo di fare teatro. A distanza, innanzitutto, perché in quei giorni complicati non ci si poteva incontrare. E poi un passo alla volta, poiché il testo è germinato gradualmente, dialogo dopo dialogo, scena dopo scena, sviluppandosi intorno a un continuo confronto tra regista, attori e drammaturgo, tutti motivati da un’unica urgenza: trovare le parole e le forme giuste per esprimere una spaesante sensazione di disarmo, dolorosamente amplificata dal lungo isolamento.

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> Dal 15 al 20 dicembre / DEBUTTO UFFICIALE
TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Astra di Torino 

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