Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare

Sogno di una notte di mezza estate / PROSSIMA PRODUZIONE
di William Shakespeare



regia di
Jurij Ferrini
con Jurij Ferrini e gli attori della Compagnia:
(in ordine alfabetico) Paolo Arlenghi, Paola Caterina D’Arienzo, Maria Rita Lo Destro, Agnese Mercati, Federico Palumeri, Andrea Peron, Michele Puleio, Rebecca Rossetti.


suono e luci Gian Andrea Francescutti
assistenti alla regia Elisa Mina, Stefano Paradisi

promozione e distribuzione Chiara Attorre
produzione esecutiva Wilma Sciutto


UNA PRODUZIONE PROGETTO U.R.T. / collaborazioni artistiche in via di definizione

Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare è sicuramente una delle più famose commedie del teatro elisabettiano, probabilmente la più rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo occidentale. 

Ma si sa che in ogni epoca storica, e addirittura in ogni momento della vita di un interprete, una stessa storia può prendere sfumature, echi o letture diverse. Quindi il problema non è tanto presentare l’opera in sé narrando le vicende di quattro innamorati che si inseguono in un bosco incantato popolato dalle fate, dal loro re Oberon, col suo servo pasticcione Puck e dalla regina Titania; e forse non serve neppure ricordare gli artigiani, che come in una filodrammatica di paese, proprio in quel bosco, allestiscono un improbabile dramma classico, soggiogati dalla incontenibile esuberanza di Nick Bottom, tessitore ed attore amatoriale che ama il teatro al punto da farlo letteralmente a pezzi.

La vera domanda è: cosa può raccontarci oggi questa splendida favola? Mi pare che il perno centrale di una lettura moderna di quest’opera sia il mistero della tempesta biologica dell’innamoramento, una sequenza biochimica di emozioni che per durata ed effetti vince su qualsiasi altra droga, più o meno naturale. 

L’amore è un vero mistero. Gli antichi avevano immaginato un bimbo alato, capriccioso e bendato che scoccava frecce nel cuore di chi doveva innamorarsi: Cupido. 

Ma il rapporto di questo testo con la biologia non finisce qui. I continui litigi tra Oberon e Titania mandano fuori sesto la natura e la sua armonia. I loro alterchi stanno mettendo in serio pericolo il clima del pianetacon conseguenti catastrofi a noi molto familiari come le esondazioni dei fiumi, le carestie e le pestilenze in varie parti del pianeta.

E che dire dell’eccessivo amore per il teatro che appassiona la scalcagnata compagnia di dilettanti? Si tratta di passione. Questo è un testo di giovani che parla ai giovani nel pieno delle loro tempeste ormonali; penso che mai Shakespeare avrebbe immaginato che giovani di altre epoche, successive alla sua, così lontane nel tempo, si sarebbero messi a marciare non per una guerra, ma per cercare di rimettere in equilibrio la natura. Mi riferisco ai movimenti spontanei sorti per difendere la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta, un tema complesso con un corollario di problematiche che toccano le incredibili diseguaglianze sociali ed economiche tra i popoli della Terra.

È a loro, a chi resterà dopo di noi, a chi vedrà la fine di questo secolo, che mi piacerebbe dedicare questo sogno. 

La velocità del progresso tecnologico mi impedisce di immaginare come saranno quei giovani verso la fine del XXI secolo. Mi guardo intorno e li vedo pieni di passione per la vita, che quando si innamorano lo fanno perdutamente, che hanno un futuro ancora tutto da costruire e penso che saranno migliori di noi.

Questo è sicuro. E questo infiamma di passione anche me e i miei compagni. Questa passione si trasformerà in puro divertimento, con la nostra consueta semplicità. Era un testo che presto o tardi avremmo dovuto incontrare. Ed eccoci qui. Con un Sogno di una notte di mezza estate pieno di speranza per il futuro.

Jurij Ferrini

#SognoDiUnaNotteDiMezzaEstate / Fase 1 - Gli endecasillabi (VIDEO)